
Maicol & Mirco / Rachele Andrioli / Silvano Agosti / Dome Bulfaro / Wu Ming 2 / Stefano Cipolla e Angelo Rinaldi / Massimo Coppola / Giovanni Truppi / I Fratelli Caimi / Luigi Rossi / Fabio Mauri
Awand n. 19 - Primavera 2026
In copertina Maicol & Mirco
4. Musica. Intervista a Rachele Andrioli di Silvio Teot
10. Cinema. Intervista a Silvano Agosti di Stefano Lorusso
16. Poesia. Intervista a Dome Bulfaro di Sara Elena Rossetti
22. Scrittura. Intervista a Wu Ming 2 di Michele Cornacchia
28. Grafica. Intervista a Stefano Cipolla e Angelo Rinaldi di Antonio Cornacchia
34. Disegno. Intervista a Maicol & Mirco di Antonio Cornacchia
40. Portfolio. Maicol & Mirco
48. Arti visive. Fabio Mauri, un ritratto. Di Federica Boragina
54. Showcast. Intervista a Massimo Coppola di Valeria Lucia Passoni
60. Musica. Intervista a Giovanni Truppi di Fabio Pozzi
66. Design. Intervista ai Fratelli Caimi di Antonio Cornacchia
70. Rubrica. Ritratti di editoria indipendente di Francesco Ciaponi
71. Rubrica. I libri d’artista di Tiziana Romanin
72. Rubrica. I luoghi dell’arte di Anna Lucia Cagnazzi
73. Rubrica. Rivelazioni di Alberto Casiraghi
74. Rubrica. Un poco di buono
76. Fondamenta. Fondazione Rossi
Renato Caimi, un secolo di creatività e cultura.
Intervista a Luigi Rossi di Alessia Barbiero e Beatrice Pagliari
Cupe vampe
Il mondo brucia. Tre mesi fa, invocando la tenerezza della vita contro la durezza della morte, speravamo nella fine dei conflitti in corso, invece eccone altri, ancora. Milioni di persone inermi in balìa di regimi liberticidi, stati invasori, esseri immondi ubriachi di potere. Ha senso mettere insieme queste pagine mentre vanno in cenere culture millenarie? Ha senso, tra le urla di dolore, ascoltare chi fa arte? «Cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.» Questo sappiamo fare, questo facciamo.
Nel 1996, trenta anni fa, i CSI pubblicavano Linea gotica. Cantavano di un’altra guerra, quella dei Balcani, ma la puzza di bruciato è la stessa.
(...) Di colpo si fa notte
s’incunea crudo il freddo
la città trema
come creatura
Cupe vampe livide stanze
occhio cecchino etnico assassino
alto il sole: sete e sudore
piena la luna: nessuna fortuna
Ci fotte la guerra che armi non ha
ci fotte la pace che ammazza qua e là
ci fottono i preti i pope i mullah
l’ONU, la NATO, la civiltà
Bella la vita dentro un catino
bersaglio mobile d’ogni cecchino
bella la vita a Sarajevo città
questa è la favola della viltà
(...)











