Design. Puntano su ricerca e innovazione, seguendo l’input dato da Renato, il padre fondatore dell’azienda: «Fare cose fatte bene, utili e che facciano stare bene la gente». OpenLab l’investimento più recente «Un centro di ricerca per sperimentare il comportamento del suono, le capacità percettive dell’uomo e gli effetti che il suono ha sull’essere umano.»

Gianni, Renzo, Franco e Giorgio Caimi ritratti da Raoul Iacometti
Più di mille brevetti, quattro Compassi d’oro e una storia iniziata nel 1949 dal padre, Renato, a cui viene dedicata la mostra di cui parlano le pagine della Fondazione Rossi di questo numero. I fratelli Caimi — Gianni, Renzo, Franco e Giorgio — gestiscono una delle aziende più note di quella terra di design che è la Brianza e che nel tempo si è contraddistinta per la continua ricerca di soluzioni innovative che coniugano funzionalità ed estetica, a cominciare dal loro oggetto simbolo — la schiscetta, il portavivande per i lavoratori che pranzano con cibo preparato a casa — fino alle recenti produzioni in ambito acustico (Snowsound) e agli investimenti per la costruzione di OpenLab, un centro di ricerca per sperimentare il comportamento del suono, le capacità percettive dell’uomo e gli effetti che il suono ha sull’essere umano, messa anche gratuitamente a disposizione di enti di formazione. Alla nostra intervista i Caimi hanno voluto rispondere collettivamente ma all’unisono.
Che azienda è oggi la Caimi Brevetti, a 77 anni dalla nascita?
È sempre la stessa per voglia di fare e di osare, per dinamismo e spirito imprenditoriale, ma, allo stesso tempo, completamente diversa perché il fare, e soprattutto il fare bene, necessitano di innovazione, aggiornamento, adeguamento alle necessità della società e del mercato. Per tutto questo la ricerca è fondamentale e imprescindibile e per noi, prova ne è l’investimento che ha permesso la realizzazione dei nostri laboratori acustici OpenLab, tra i più performanti al mondo e dediti alla ricerca teorica e applicata.
La storia di Renato Caimi sembra un romanzo: un ragazzino che studia e lavora e inventa, che va da Nova a Milano in bici, che fa carriera in Autobianchi e poi si mette in proprio. Della sua vita lavorativa si conosce molto, ma che padre era Renato Caimi?
Un padre che non si è mai dimenticato di essere un imprenditore e un imprenditore che non si è mai dimenticato di essere padre, famiglia e impresa un unico amore, ma anche gli stessi doveri e gli stessi insegnamenti: impegno, serietà, dedizione. Lo abbiamo visto poco quando eravamo giovani, l’azienda lo assorbiva completamente e solo dopo molti anni abbiamo capito che il tempo inizialmente sottratto alla famiglia e ai figli ci sarebbe ritornato poi grazie al suo esempio sotto forma di conoscenza, esperienza, maturità.
Cos’è la creatività per un’azienda e per la vostra in particolare?
Parafrasando un noto film potremmo dire che è “fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità di esecuzione”. Fantasia innanzitutto, libero pensiero, ma mai fine a sé stesso, mediato dall’intuizione e dal colpo d’occhio desunto dalla diligente osservazione del mondo che ci circonda, dalle sue necessità e dalle sue attese; velocità di esecuzione, la capacità tipica di una azienda come la nostra di realizzare in tempi brevissimi l’oggetto che fino ad allora non c’era. Creatività uguale a pensiero e azione, quasi di mazziniana memoria. Proviamo e riproviamo, magari sbagliamo, ma poi correggiamo, apprendendo dai nostri errori e pervenendo sempre ad un risultato.
La Caimi è nata con gli utensili da cucina, poi c’è stata la fase dell’arredamento, il vostro ambito più recente di interesse è il comfort acustico. Come si decide su quale settore puntare?
Spesso è il mercato che sceglie per noi, noi non facciamo che interpretare le esigenze di una società in perenne cambiamento, ma senza mai dimenticare l’input iniziale dato da nostro padre, fare cose fatte bene, utili e che facciano stare bene la gente. Dalla mitica schiscetta che ha permesso a generazioni di lavoratori di portarsi il pasto da casa, ai pannelli e tessuti fonoassorbenti che permettono una migliore fruizione degli ambienti, lavorativi e abitativi, sempre prodotti che migliorano la vita delle persone.
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