
Victoria Semykina / Vivian Lamarque / Fabio Bucciarelli / Costanza Quatriglio / Paolo Fresu / Vanni Santoni / Lucio Passerini / Cinema Beltrade
Awand n. 17 - Autunno 2025
In copertina Victoria Semykina
4. Poesia. Intervista a Vivian Lamarque di Letizia Grandolfo
8. Fotografia. Intervista a Fabio Bucciarelli di Antonio Cornacchia
14. Portfolio. Fabio Bucciarelli
22. Cinema. Intervista a Costanza Quatriglio di Stefano Lorusso
30. Musica. Intervista a Paolo Fresu di Silvio Teot
36. Scrittura. Intervista a Vanni Santoni di Michele Cornacchia
44. Disegno. Intervista a Victoria Semykina di Antonio Cornacchia
50. Portfolio. Victoria Semykina
58. Lucio Passerini. Un ritratto. Di Tiziana Romanin
64. Cinema. Intervista a Paola Corti del Cinema Beltrade di Stefano Lorusso
70. Rubrica. Ritratti di editoria indipendente di Francesco Ciaponi
71. Rubrica. I libri d’artista di Tiziana Romanin
72. Rubrica. I luoghi dell’arte di Agnese Giordano
73. Rivelazioni di Martina Esposito
74. Rubrica. Un poco di buono
76. Fondamenta. Fondazione Rossi. Intervista a Valeria Antezana Acosta di Marianna Monguzzi
La pravietà del genere umano.
«Una mia amica, Annamaria Ortese, insisteva nel dire che la creazione è tarata, il mondo è nato male, è nato sulla violenza, che la sua è una storia di violenza. In fondo anche la Bibbia, fino all’arrivo di Gesù, non parla altro che di come superare questa condizione di violenza. Se l’origine è questa, se la creazione è tarata, se c’è un’innata pravietà del genere umano, il compito delle persone per bene, di quelli che ragionano, che vogliono rendere il mondo un po’ migliore, è quello di lottare contro questa condizione, contro questa condanna, nei modi che anno per anno, epoca per epoca possono essere inventati». Lo diceva Goffredo Fofi al Festival Che Storia! del 2024. Quello di Fofi era uno dei nomi segnati sull’agenda delle interviste da fare, ma non sarà possibile perché Fofi ha smesso di inventare riviste l’11 luglio scorso. Avremmo chiesto quali sono i modi che ci sono dati oggi per combattere la malvagità dell’uomo e per sconfiggere l’opprimente senso di irrilevanza e inutilità dei gesti a cui pure ci aggrappiamo. Le frasi, i post, le manifestazioni, le petizioni... Sembrano aeroplanini di carta lanciati contro l’enorme mostro genocida e contro tutti gli altri, assetati di potere, territorio e sangue che infestano il mondo. Avrebbe citato Gaetano Salvemini come usava? Probabile: «Fai quel che devi, accada quel che può.»
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