
Le caratteristiche di un libro d’artista (formato, materiali, rilegatura) rispecchiano scelte non solo estetiche né tantomeno istintive o casuali. Forma e contenuto, come testo (parola/immagine segnica) e immagine, sono un tutt’uno, concorrono assieme e in multiplo legame al compimento dell’opera. A volte, per alcuni libri, il dialogo stretto tra forma e contenuto è più intimo, saldo, e flagrante. Come in Oceanografia, di Marina Bindella.
Oceanografia è un volume di 50 x 30 cm, di 20 pagine e tirato a 30 esemplari. Progettato per la mostra personale dell’artista all’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona nel 2017, il libro è stato presentato in quell’occasione e contiene quattro poesie sul mare di Josè Saramago (nato appunto a Lisbona), scelte da Marina Bindella per il loro significato personale, in particolare riguardo ai temi dell’infinito e del tempo. Il testo è presentato nelle due lingue portoghese/ italiano, differenziati per colore: blu il primo, bianco il secondo. Le immagini di Marina Bindella sono realizzate in xilografia su linoleum e impresse su pregiata carta Magnani Pescia ai torchi a mano delle edizioni HD di Roma. Ogni dettaglio del libro è stato scelto con grande cura: il testo è stampato a polimeri (per i versi su immagini digitalizzate a partire da lettere incise dalla stessa Bindella); la copertina è in fogli in polpa di cotone fatti a mano e poi tinti con l’indaco, realizzati nel Laboratorio della Carta e del Colore dell’Accademia di Belle Arti di Roma. L’ oggetto-libro interpreta in ogni sua parte immagini e versi. D’altra parte, per Marina Bindella “la pratica del libro è strumento e soluzione di un’idea creativa, dove aspetti tecnici ed estetici si incontrano, dando vita ad un unico oggetto in cui tout se tient”.
In Oceanografia le xilografie di Marina Bindella interpretano le poesie di Saramago come linguaggio parallelo e complementare a quello poetico: i segni e le loro stratificazioni, le campiture vibranti formate delle loro ripetizioni e variazioni, generano un tessuto segnico che affianca, rimanda, risponde e interpella il verso. Le xilografie sono stampate a tutta pagina, a suggerire un proseguimento al di là del taglio della carta. Il formato, vasto e all’italiana, suggerisce l’orizzontalità dell’elemento marino, la linea di paesaggio aperto, suggerimenti assecondati dal gesto ampio dello sfogliare e la fluidità dello sguardo d’immagine in immagine, di foglio in foglio. La scelta della rilegatura copta, cucita rigorosamente a mano, permette una maggiore libertà e ampiezza nell’apertura delle pagine, soprattutto di quella centrale, così il testo contenuto nell’immagine è più leggibile. Altre sovrapposizioni testo/immagini si operano altrove: in altre pagine i caratteri diventano immagine o ne assumono la funzione. E viceversa.
Oceanografia è una sequenza dinamica, come il tema che tratta. Lo è nel fruire del medium cioè nell’andamento delle pagine, e nella concezione delle pagine stesse, nel rapporto tra immagini e versi. Un insieme in cui l’intreccio tra gli elementi che lo compongono è inscindibile. Il potere evocativo delle immagini raggiunge quello poetico dei versi, sublimando gli elementi naturali che sono la partenza tanto dell’opera poetica che di quella visiva, ma in una dimensione trasfigurata, “altra”. La realtà concreta è trasformata, e ci si affida a percezioni non solo sensoriali. Tutta l’opera di Marina Bindella sceglie proprio per questi motivi la xilografia come tecnica privilegiata. Una “pratica ostica con un alto tasso di imprevedibilità”, come la definisce la stessa artista. Il caso, quindi, irrompe come momento inatteso e fecondo. Ma la sfida ulteriore la dà il fronteggiare il limite della tecnica, quel robusto e rigido scavare della materia xilografica, vissuto qui piuttosto come stimolo che come limite. Caso e tecnica: tutti ostacoli che generano soluzioni e inducono a sperimentare nuove regole del fare artistico. Ma attenzione: la leggerezza e la fluidità sono il risultato di un sapiente lavoro, dove il gesto all’apparenza fluido, solo istintivo e rapido, è invece l’esito cercato di una ricerca metodica e appassionata.
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