Interviste
- Antonio Ant Cornacchia
«Soprattutto ora che siamo sommersi dalle immagini, la finalità ultima di un progetto fotografico è il libro, è un po’ come un film. Una volta che il libro è montato, esiste ed è tangilbile, con un’apertura e una chiusura, con la sequenza delle immagini, con la sua narrazione.»
- Sara Elena Rossetti
È una voce che non straborda e sa essere tagliente, minimalista nella sua precisione affilata. La poesia di Andrea Inglese ha quella caratteristica che risiede nella capacità di trattenere: il potere dell’inciampo, quello che ci fa fermare quando gli occhi si stanno muovendo sulla pagina e tocca il corpo oltre che la mente. Si tratta di una resistenza potente: non possiamo procedere perché in noi si è acceso qualcosa.
- Sara Boscaro e Laura Parmigiani
Intervista al direttore del Centro di Arte Contemporaneo Wifredo Lam e curatore del Padiglione di Cuba alla Biennale di Venezia 2022
- Antonio Ant Cornacchia
Libri e album musicali allo stesso tempo: è la formula adottata dalla piccola casa editrice romana. Dalle ricerche di Leydi, De Martino e Carpitella alle più recenti produzioni dei Fratelli Mancuso e Peppe Voltarelli, vincendo nove Targhe Tenco e preservando una irrinunciabile libertà.
- Antonio Ant Cornacchia
«È come se prendessi il lettore per mano dicendogli “Adesso attraverseremo dei corridoi bui, non preoccuparti, non ti perderai, io ti condurrò ma il senso di questa esperienza rimarrà a te trovarlo”».
- Antonio Ant Cornacchia
Con Nuages, galleria e casa editrice, ha lavorato e lavora con alcuni dei più grandi illustratori al mondo: «Di alcuni sono diventata grande amica, come Folon e Luzzati. Ho avuto più dei miei sogni. Non avrei mai immaginato una vita così bella e libera.»
- Silvio Teot
Dalla musica progressive dei Settanta alla new age, passando dalla canzone d’autore e le collaborazioni con Battiato, Fossati e De André . “È l’arpa la mia signora! Dal vivo preferisco stare solo con lei”
- Federica Boragina
«L’arte è sempre stata per me uno strumento fondamentale sia per una personale ricerca, sia per tentare di operare cambiamenti di carattere socio culturale, ma nelle mie opere ho preferito esprimermi in modo indiretto, elaborando appositi strumenti per giungere alle persone».
- Giulia Maria Falzea
«La scrittura per me ha un solo obbligo: essere interessante. Questo obbligo ovviamente ogni scrittore e lettore lo declina a proprio gusto, ma non credo che debbano esserci altri doveri, né civili, né militanti, ci sono se lo scrittore li sente.»

