
All’apertura della porta un insieme di suoni distinti e unisoni: un intreccio di talenti, dune d’arte in forma di libro, un luogo di “immaginazione senza fili e [...] parole in libertà” (F.T. Marinetti, Manifesto Futurista, 1913). The Art Chapter – Milano Art Book Fair, promossa da Studio Boîte e BASE Milano dal 2017, accoglie così.
Nel cuore di Milano, a BASE, la fiera è simbolo di ricerca editoriale e arte contemporanea, crocevia di identità ed evoluzione ibrida, nata con l’obiettivo di divulgazione e connessione. Un fine settimana, da venerdì a domenica, ormai appuntamento fisso del mese di gennaio, per scoprire un mosaico tipografico.
Negli ultimi anni, assecondare le esigenze di un’arte che sempre più si avvicina alla vita è una priorità condivisa. La smaterializzazione e trasformazione dell’arte tipica degli anni Sessanta e Settanta mirava a definire nuovi spazi espositivi, alla portata di tutti: arte in forma di ambiente, azione, processo, concetto. La pretesa scivolava così dalla contemplazione alla partecipazione: non basta riconoscere un’opera attraverso chiavi linguistiche tradizionali ma è vitale completarla attraverso il proprio sguardo. Analogamente, il libro diviene “medium auto significante d’uso quotidiano ed extra-artistico, si mescola cioè con altri media, è corpo insieme ad altri corpi, mass media insieme ad altri mass media” (Germano Celant, Book as Artwork, 1971). Quest’ epifania senza tempo, alimentata da fruitori entusiasti, rinnova di anno in anno il satellite progettuale che ruota intorno a The Art Chapter.
Il format di fiera-mercato nasce infatti da una serie di incontri dedicati all’editoria d’artista curati da Studio Boîte negli spazi di BASE tra il 2016 e il 2017 e ha l’ambizione di dilatare le potenzialità di singoli seminari, nutrendo la curiosità di un pubblico attento e sensibile ai cambiamenti nel mercato editoriale. Artisti, editori, grafici e creativi nazionali e internazionali con un unico fil rouge: sperimentare le arti visive fino a renderle tangibili, in forma di libro, rivista, catalogo, fanzine, photobook, poster che nei giorni della fiera sono proprio lì, per essere toccati con mano.
Studio Boîte e BASE lavorano in sinergia all’organizzazione e alla comunicazione: nello specifico al primo è affidata la curatela artistica e al secondo, che sostiene interamente l’evento, il centrale ruolo economico. Le prime sei edizioni della fiera, giovane e proiettata al futuro, hanno visto una crescita in termini numerici di espositori, circa cinquanta, e visitatori. Si aggiunge la ricchezza del public program, di capitolo in capitolo più vario. Dai talk e firmacopie a workshops e novità: la recente edizione (19-21 gennaio 2024), ad esempio, ha ospitato progetti musicali, frutto dell’incontro tra editoria e musica.
Provenienti da un panorama vario, gli editori selezionati si contraddistinguono per la qualità e l’originalità dei prodotti che realizzano, sia a livello di contenuti sia di scelte grafiche ed estetiche, e per la passione verso un mestiere intrinsecamente narrativo e sempre aperto: geografie lontane calamitate intorno alla fisicità dell’oggetto libro, che nell’editoria d’artista ancora prevale sul digitale, pur non escludendone le infinite potenzialità.
The Art Chapter si inserisce così tra le fiere del libro d’artista e i festival, in aumento sia sul territorio italiano che estero: per un respiro internazionale basti pensare a Printed Matter’s Art Book Fair a New York, Accident(S) Atypcal Book Fair a Parigi, Libros Mutantes Art Book Fair a Madrid, Volumes Art Book Fair a Zurigo, Miss Read a Berlino, e il gusto esotico della Tokyo Art Book Fair. Nell’aria frizzante milanese, invece, si pensa già al settimo capitolo.
BASE Milano è una comunità di persone attive in molteplici discipline creative, che produce contenuti culturali innovativi. La missione di BASE, hub creativo con atmosfera internazionale, è generare nuove riflessioni per la città del XXI secolo, formare nuove connessioni tra differenti arti, discipline e linguaggi.
Studio Boîte nasce nel dicembre 2009 con le iconiche riviste in scatola ispirate alla “Boîte Verte” di Marcel Duchamp: arte contemporanea alla portata di tutti. Dal 2014, con Boîte Editions propone i libri d’artista in tiratura limitata, dedicando attenzione particolare alle forme possibili di narrazione e indagando il libro come luogo espositivo e ambito poetico per concretizzare linguaggi diversi.

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L'articolo integrale è pubblicato nel n. 10 di Awand, inverno 2023-2024.
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