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Il giardino è aperto

 

 

Il giardino è aperto è un libro d’artista ma è anzitutto il luogo in cui esperienze diverse si sono incontrate. Il soggetto è un luogo reale: il giardino di Vico Morcote, affacciato sul lago di Lugano in Canton Ticino. Un giardino che viene definito da alcuni esperti e appassionati uno dei più belli dall’antichità. Luogo desiderato, creato e curato con passione negli ultimi 20 anni della propria vita e fino alla scomparsa, nel 2006, da un personaggio quantomeno insolito: sir Peter Smithers. Avvocato britannico, volontario nella Marina durante la Seconda Guerra, poi segretario generale del Consilio d’Europa, politico ma anche spia e giardiniere, pare che Ian Fleming tracciò il profilo di James Bond proprio su quello di sir Smithers. Le voci non furono mai confermate ma nemmeno smentite dai due. Una vita, quella di Smithers, avventurosa e fuori dal comune, accompagnata dalla passione straordinaria per il giardinaggio, praticato fin da bambino in un pezzo di terra nella Winchester natale, e poi nel corso della vita a qualunque latitudine e in qualsiasi contesto possibile.

Paolo Cottini, scrittore e storico di giardini, ha frequentato Smithers e raccolto la testimonianza del suo profondo legame col giardino, anche come metafora della vita. Alessandra Angelini, artista incisore, ha interpretato il testo fondendolo all’esperienza diretta, mescolando schizzi en-plein-air, fotografie e incisioni, in una metamorfosi continua, che reinventa la realtà e la rimodella.

Daniela Lorenzi, nella fucina meravigliosa che è lo studio A14, ha realizzato il libro, concretizzando l’idea in un oggetto-libro di rara eleganza. Incontro di passioni e professionalità, di personalità e interrogazioni, Il giardino è aperto è quindi un dialogo, tra immagini e testo, ma anche tra visibile e non visibile, curato in ogni dettaglio e accompagnato a fiorire come fosse una creatura vegetale.

Il libro si compone di otto capitoli e una postilla, e al centro il testo autografo di Smithers Principi per il mio giardino. Nell’intenzione di Angelini, testo e immagini si intrecciano incessantemente. La natura vegetale è in ogni dettaglio: gli inchiostri verdi, a volte iridescenti, paiono succhi, le sfocature e dissolvenze delle immagini sembrano abbagli del sole da sotto le fronde, mai fisse ma mobili e cangianti. A volte grandi porzioni di verde -pagine intere, di un verde vellutato e pregno- si squadernano come fossero improvvise radure. A volte sottili tracciati, ora nervosi, ora sfumati, emergono dalla pagina, si sviluppano come steli mobili a cercare la luce. Ma l’esperienza di un giardino è anche tattile e nel libro è forte: sulla superficie corposa delle pagine, a volte compaiono rilievi di matrici stampate a secco. Le dita possono esplorare. Oltre la bellezza per gli occhi c’è il godimento semplice ma primario che ci danno gli elementi di un giardino vero: le scorze, le cortecce, i muschi. E la luce, che crea nel giardino come qui degli effetti di sfocatura e dissolvenza, una sospensione onirica che suggerisce un oltre la visione. Luogo naturale e sogno si mescolano. Angelini utilizza per questo colori fantastici più che reali e fonde le tecniche: l’incisione a matrici polimeriche impresse mediante luce solare o raggi UV, foto e disegni rielaborati digitalmente, xilografie a secco. L’artista giunge così a una ibridazione del linguaggio artistico, molto simile alla partitura musicale di diversi strumenti che concorrono insieme alla complessa unità dell’opera.

Il giardino di Vico Morcote non è solo un insieme di bellissime piante, ma un posto in cui prende forma la filosofia esistenziale di Smithers, pragmatica eppure lieve, dove la conoscenza diretta e curiosa della natura ci permette di toccare una conoscenza più profonda, quella semplice ma non banale della vita. Per Angelini, ogni dettaglio del libro rende “omaggio alla lezione etica ed estetica di sir Peter: Armonia e Bellezza, come accade alle piante e ai fiori, sono in grado di trasformare la semplice quotidianità nel giardino aperto dei nostri sogni”.

Il libro fa parte della collezione dei Cento amici del Libro, storica associazione milanese di bibliofili nata nel 1939, ed è stato esposto alla Biblioteca Braidense nel 2015.

 

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L'articolo integrale è pubblicato nel n. 15 di Awand, primavera 2025.
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Tiziana Romanin
Tiziana Romanin
Tiziana Romanin è nata nella provincia veneziana. Nel 1993 si è diplomata in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia. In seguito ha lavorato come assistente ai costumi e alle scene per diversi teatri italiani (Arena del Sole di Bologna, Teatro Rossetti di Trieste tra gli altri) e ha realizzato apparati scenografici per esposizioni ed eventi. Con i disegni per manifesti, depliant e copertine ha iniziato a occuparsi di illustrazione e a collaborare con studi di comunicazione. Contemporaneamente ha iniziato ad occuparsi di incisione e grafica d’arte, realizzando i primi libri d’artista. Nel 1998 si è trasferita a Parigi. Dal 2010 vive stabilmente a Milano. Ha lavorato con molte case editrici e periodici francesi ed italiani: Eyrolles, Sarbacane, Grandir, Odile Jacob, Bruno Mondadori/Pearson, tra le pricipali case editrici; Libération, Le Monde, Télérama, Magazine Litteraire, Madame Figaro, Il Sole 24Ore, Diario, tra le riviste. Dal 2000 per il Centro di Lingua e Cultura italiano di Parigi ha ideato e tenuto dei corsi settimanali per bambini di educazione all'espressione. Nel 2004 su invito dell’Alliance Française di Ahmedabad (India) ha progettato e tenuto delle lezioni teorico-pratiche sul linguaggio del libro illustrato all’Accademia di Belle Arti indiana. Il progetto, chiamato"Approaching-A l’approche", è diventato una conferenza (Salone del Libro di Saint-Priest, Lione, 2004). Dal 2000 a oggi ha ideato e realizzato diversi laboratori creativi per ragazzi e numerosi incontri, conferenze e workshop per adulti sul tema del libro illustrato e sul libro d’artista. Dal 2015 collabora con la scuola di illustrazione MiMaster di Milano. Nel 2022 è stata invitata dall’Istituto italiano di cultura di Parigi al Festival Italissimo per alcuni workshop, firmando anche il manifesto dell’evento. Nel 2022 e nel 2023 ha tenuto delle masterclass e dei workshop al Salone del libro di Montreal (Canada) e alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna. Dal 2023 tiene dei workshop sul libro d’artista all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

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