Interviste
- Fabio Pozzi
MUSICA. Cantautore in maniera non convenzionale, crescendo e cambiando ad ogni disco, sperimenta sulla canzone senza dimenticarsi le radici e l’impegno: «Sono sempre scontento quando mi sembra di ripetermi. Mi sembra che esistano due macro-categorie di creativi, di artisti: quelli che sviluppano un linguaggio e lo portano avanti e quelli che sono più erratici.»
- Valeria Lucia Passoni
SHOWCAST. Dal programma simbolo di MTV Italia, “brand:new”, al programma TV senza TV, “Vent’anni che non esco”. La filosofia come strumento logico applicato ai media e alla società. Difende l’autonomia delle nuove generazioni contro i “microfascismi” del possesso e vede nel cinema la forma suprema di arte totale, un processo collettivo che unisce ogni espressione creativa.
- Federica Boragina
Arti visive. Protagonista dell’arte e della cultura del Ventesimo secolo, ha letto il “secolo breve” secondo una duplice focale, in cui le vicende collettive si sono rispecchiate in quelle individuali e viceversa. Un doppio processo narrativo concretizzato in immagini, fotografie, video e performance, divenute flusso di situazioni, di attimi, che spesso Mauri ha messo in scena mediante operazioni che paiono riecheggiare il modello brechtiano dello straniamento.
- Antonio Ant Cornacchia
Michael Rocchetti è nato nel 1978 a San Benedetto del Tronto, da sempre o quasi firma come Maicol & Mirco la grande quantità di fumetti e vignette (Gli scarabocchi) che pubblica, dapprima su fanzine e autoproduzioni e poi con editori come Coconino, Sole 24 ore e soprattutto Bao, con cui — nel 2024 — è arrivato all’ottavo volume della sua Opera omnia, i cui titoli sono ARGH, SOB, BAH, CRACK, NO!, PFUI, OPS e ZZZ. Ha fatto parte del collettivo “Super Amici” (con Ratigher, Tuono Pettinato, Dottor Pira e LRNZ), poi diventato “Fratelli del Cielo”. La sua è la generazione arrivata quando le riviste di fumetto erano al tramonto, dopo il boom degli anni Ottanta e Novanta sono via via scomparse quasi tutte, unica eccezione Linus su cui infatti ha pubblicato per alcuni anni. Una dimensione di cui evidentemente ha sentito la mancanza se sul finire del 2025 Michael ha mandato nelle edicole una testata mensile tutta nuova dedicata solo al fumetto, “La fine del mondo”. Edita da “il manifesto”, il quotidiano su cui da alcuni anni pubblica le sue inconfondibili vignette dal tratto essenziale su sfondo rosso e che popolano il portfolio di questo numero.
- Antonio Ant Cornacchia
Come stanno i giornali di carta? I numeri parlano di un declino piuttosto repentino, i milioni di copie vendute fino agli anni Novanta oggi sono solo centinaia se non decine di migliaia anche per testate nazionali molto note. Ma i numeri da soli non dicono mai tutto, per questo abbiamo voluto incontrare due giornalisti di grande rilevanza e con sensibilità vicine a quella di Awand, sono infatti entrambi art director e voi lettori sapete quanto noi teniamo ai linguaggio visivi.
Stefano Cipolla lavora per l’Espresso e da un paio di anni ha dato vita a Grafica Magazine, trimestrale dedicato appunto alla grafica e alle discipline che ruotano intorno al mondo della comunicazione visiva. Angelo Rinaldi è vicedirettore di Repubblica — dove lavora dal 1996 — e di Cipolla è stato maestro, dopo essere stato a sua volta allievo di quel Piergiorgio Maoloni, genio della grafica editoriale, di cui ha scritto per noi sul numero 8.
- Michele Cornacchia
Scrittura. Mensalèri è un luogo inventato, ma le storie che racconta sono ovunque. Conversazione con Wu Ming 2 sul capitalismo e i suoi sortilegi, sulle memorie operaie cancellate dalle narrazioni ufficiali e sulle pratiche — il romanzo, le guide non turistiche, i laboratori di scrittura collettiva — che provano a restituirle.
- Sara Elena Rossetti
POESIA. Artista, performer, editore, formatore. Ripercorriamo il suo percorso soffermandoci, tra le altre, su due tappe fondamentali, il poetry slam e la poesiaterapia
- Stefano Lorusso
CINEMA. Autodidatta ed anarchico, con i suoi film ha disegnato una filmografia aliena ad ogni compromesso con il cinema commerciale. Autore liberissimo e uomo di cinema a tutto tondo, nel 1983 fonda a Roma il cinema Azzurro Scipioni, luogo di culto per generazioni di cinefili: «Un posto dove il cinema dimostra di avere la sua casa».
- Silvio Teot
MUSICA. Dal Salento tra tradizione e sperimentazione, dopo gli esordi con Officina Zoé e gli album con Rocco Nigro è arrivato il debutto solista con l’album Leuca.
Girando per l’Italia e l’Europa, con Coro a coro coinvolge donne di tutte le generazioni
- Silvio Teot
MUSICA. Suona in tutto il mondo alla guida del Canzoniere Grecanico Salentino e con grandi musicisti come Richard Galliano, Trilok Gurtu, Steward Copeland e Ludovico Einaudi.
«A me piace moltissimo questo genere di cose i cui confini sono veramente larghi. In fondo è il sogno che il CGS rincorreva: che la pizzica, e tutto l’immaginario della taranta, potesse avere diritto di cittadinanza accanto a samba, musica balcanica, irlandese, il fado e così via.»

