Awand. Rivista analogica di arti e creatività

Arti visive. Dirige videoclip per rocker e rapper, show live e per la tv. È il regista di “Il Supervissuto”, la docu-serie che racconta la vita di Vasco Rossi su Netflix, ma è anche fotografo, art director e ha cominciato come grafico. «Ho sempre continuato a lasciarmi contaminare, dal cinema, dai cortometraggi e dalla fotografia, che mi ha arricchito tantissimo: ha la potenza di saper raccontare una storia con un’immagine sola, arrivando all’essenza del discorso».

PEPSY ROMANOFF Ritratto

 

Di immagini, invisibilità, incontri e incroci di arte, conoscenze e fortuna: è ciò di cui con Giuseppedomingo Romano in arte Pepsy Romanoff — fotografo, regista, art director ed imprenditore — abbiamo conversato, ripercorrendo il suo eclettico e vulcanico percorso professionale, dagli esordi negli anni Novanta fino ad Il Supervissuto, la docu-serie su Vasco Rossi uscita su Netflix a settembre 2023. In mezzo, la fondazione di Except, Avantguardia, la regia curata per Sky Arte HD, oltre 300 produzioni video tra live show, format tv, music video, art-film che hanno coinvolti artisti quali Franco Battiato, Masbedo, Busta Rhymes, Pino Daniele, Sfera Ebbasta ed Ezio Bosso.

Partiamo da molto indietro nel tempo: quando è scattato l’amore per il videomaking e qual è stato il tuo percorso di studi e professionale per diventare il regista che sei oggi?

Ho iniziato come grafico puro, era il 1998/1999, sono entrato in un’agenzia pubblicitaria dove in poco tempo sono diventato art director ma il posto fisso mi andava stretto, così, proprio negli anni dell’avvento di Internet ho iniziato a pensare di voler creare una cosa mia, una casa di produzione. Sono rimasto disoccupato per un anno e mezzo, poi hanno cominciato ad arrivare i primi clienti e nel 2004 ho conosciuto il mio attuale socio tramite i Velvet, la prima band con cui ho iniziato a lavorare, ad empatizzare. All’epoca ero fotografo, non regista, ho iniziato imparando di fotografia da quello che poi è il fotografo di scena de Il Supervissuto, Giovanni Menici, e da Emanuele Cerri, direttore della fotografia, da cui ho imparato il mestiere.
Il media della fotografia però mi stava stretto e ho cominciato ad abbinare alle foto delle grafiche, cominciando a realizzare copertine di dischi: la prima che ho fatto è quella di 10 motivi dei Velvet, dove tra l’altro in copertina ci sono io.
Ho fondato Except nel 2007, quando ho incontrato Maurizio Vassallo, mio socio e produttore esecutivo della serie (Il Supervissuto, n.d.r.). La prima offerta televisiva importante è arrivata nel 2007/2008, da All Music, al tempo competitor di MTV, interessata in quel periodo da investimenti importanti dei nuovi proprietari: mi affidarono due programmi musicali, Rapture e Rock DJ, per i quali ho fatto 290 puntate a testa, una mole di lavoro impressionante ma una preziosa possibilità per entrare in contatto con tutto il panorama artistico italiano rock e rap, l’instaurarsi di rapporti con artisti che mi hanno portato ad essere quello che sono oggi.

 

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L'articolo integrale è pubblicato nel n. 10 di Awand, inverno 2023-2024.
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Valeria Lucia Passoni
Valeria Lucia Passoni
Sagittario classe 1985.
Consuma dischi, divora libri ed accumula biglietti di concerti.
Poi ogni tanto lavora anche a maglia e all’uncinetto.

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